PlayStation non è solo il nome di una console, ma di un nuovo approccio al mondo dei videogiochi che ha cambiato profondamente il modo in cui viene percepito. Sebbene Sony non abbia mai apportato reali innovazioni nella tecnologia e nel concept del videogioco, con la forza dei suoi mezzi e della sua immagine aggressiva ha contribuito ad ampliare notevolmente il bacino di utenza e il modo in cui l’intrattenimento elettronico viene vissuto dalle masse.


Molti credono che Sony sia entrata nel mondo dei videogiochi dal portone principale, producendo la prima PlayStation nel lontano 1995. In realtà, già diversi anni prima debuttò in questo campo con la compagnia Sony Imagesoft, che produceva e distribuiva giochi per le piattaforme più diffuse dell’epoca. Il tutto iniziò nel lontano 1989, con la pubblicazione in territorio americano di classici per Nintendo NES come Super Dodge Ball o Solstice. Ben presto iniziò a finanziare i suoi progetti, generalmente su licenze famose come Hook o Mickey Mania (noto in Italia come Topolino Mania) per le console Super Nintendo e Megadrive. Durante questo periodo, cioè nei primi anni ’90, Sony finanziava e distribuiva giochi realizzati da sviluppatori già noti, come gli anglosassoni Psygnosis e Traveller’s Tales.

Il sodalizio con Psygnosis continuò quando nel 1995 nacque la prima PlayStation, macchina da gioco estremamente aggressiva e “adulta” nel concept. Infatti, dopo il fallimento del progetto Snes-CD in collaborazione con Nintendo, Sony decise di produrre in proprio una macchina da gioco che avrebbe non solo incorporato il lettore di supporti ottici già pianificato, ma anche un hardware decisamente potente per l’epoca, che comprendeva una CPU RISC a 32bit con architettura MIPS capace di gestire fino a 360.000 poligoni grezzi. I risultati in ambito 3D surclassavano quelli della concorrenza, costituita da Sega Saturn, Panasonic 3DO, Atari Jaguar e Sega 32X. La campagna pubblicitaria per la nuova nata fu decisamente inusuale per il pubblico dell’epoca, con immagini forti e talvolta inquietanti che sottolineavano come non si trattasse di una macchina per bambini. Psygnosis supportò il lancio con diversi giochi all’avanguardia da un punto di vista tecnico, come Wipeout o Destruction Derby, che si affiancavano ad altri titoli giapponesi “forti” come Tekken e Ridge Racer della Namco.
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Il successo di PlayStation fu immediato: il mix di potenza e aggressività affascinò non solo i giocatori appassionati ma anche il pubblico che prima di allora si era interessato solo marginalmente al fenomeno.
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15:14
La play1, una delle mie prime console (= Quanti ricordi!