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02.05.2012

TV e VideoGames

TV e VideoGames

In questi giorni le strade della mia città sono tappezzate dalle pubblicità di MTV, la nota televisione che da decenni domina il mondo della musica. Vedere tutti quei cartelloni mi ha fatto pensare a quanto ancora indietro sia il mondo dei videogiochi da questo punto di vista. Abbiamo titoli che vendono milioni di copie in pochi giorni, capaci di generare più soldi del più famoso e pompato film di Hollywood, eppure i videogiochi restano spesso relegati esclusivamente a quella nicchia di appassionati che rappresenta la spina dorsale di questo mercato. Loro, o meglio “noi” visto che anche io ne faccio parte, parliamo e ci confrontiamo all’interno dei siti specializzati e dei forum, ma i media generalisti, quelli che dovrebbero informare sulle tendenze e sui mercati contemporanei come si comportano? Qui la situazione è, diciamolo francamente, assai deprimente.
Ogni tanto i quotidiani e i magazine dedicano qualche pagina ai titoli più famosi, o ai più controversi come Grand Theft Auto, ma sono eventi abbastanza rari e magari succede solo perché devono riempire dei buchi che altrimenti non saprebbero come tappare. Per quanto difficile da credere, la situazione è ancora peggiore se ci spostiamo dalla carta stampata alla televisione. Qui i videogiochi semplicemente non esistono. 

Mai, in nessun caso: non sotto Natale quando milioni di pezzi vengono venduti, non in una qualsiasi altra occasione. Persino il lancio di nuove console viene completamente ignorato. L’unico caso in cui i videogiochi arrivano in un TG o in una trasmissione generalista è il solito, banale collegamento tra il nostro hobby e un fatto di sangue. Poco conta che sia un qualche massacro in una scuola o un serial killer che, nel tempo libero, giocava a Call of Duty o World of Warcraft: la colpa sarà sempre data ai joypad e non alle mille armi che il tipo possedeva in casa (il che denota anche l’intelligenza di chi parla…). Del resto si sa che un mago di livello 60 capace di sparare palle di fuoco contro orchi e draghi, il tutto con dei letali e pericolosi click del mouse, è nettamente peggiore di una .44 Magnum reale che qualcuno usava per sparare ai gatti dei vicini prima di fare il salto di qualità e sfogarsi su passanti, amanti o compagni di classe.
Anche ignorando la stupidità del giornalista medio che si trova a dover parlare di questo argomento senza, probabilmente, saperne nulla, resta comunque il fatto che l’assenza dei videogiochi dai programmi televisivi è strana. Di più: è strano che non esista non dico un’intera televisione a loro dedicata, ma almeno un programma settimanale. A dire il vero in passato qualcosa era stato fatto.

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15/05/2012
21:53
admin

Sante parole Leorgrium!

09/05/2012
17:23
Leorgrium

beh non ce da stupirsi,alla fine l'italiano medio ha in testa solo 3 cose: mangiare,donne e calcio!:D