Speciali

08.05.2012

È COSÌ DIFFICILE CREARE UN PROGRAMMA TV SUI VIDEOGIOCHI?

È COSÌ DIFFICILE CREARE UN PROGRAMMA TV SUI VIDEOGIOCHI?

Il pezzo della settimana scorsa parlava di come non esistano in televisione programmi che parlino di videogiochi. Nelle ultime righe mi chiedevo se è possibile creare una trasmissione settimanale che possa informare gli appassionati e, perché no, anche coinvolgerli. Io sono seriamente convinto di sì e vi svelo anche un piccolo segreto: invitato da una persona che ho conosciuto lavorando per Panini, anni fa ho partecipato a una riunione per provare a creare proprio una trasmissione di questo tipo. Era un programma destinato a un circuito locale e credo che alla fine qualcosa sia anche andato in onda (per vari motivi non sono mai andato oltre il primo incontro), ma mi hanno detto che non c’è stato un buon risultato. Non avendo mai visto il prodotto finito non so dire come fosse e se ci fossero stati dei problemi tecnici o se la qualità fosse scarsa, ma non è comunque importante. L’errore di fondo, secondo me, è stato voler fare una cosa del genere su un canale locale, dove non potrai mai portare i grandi publisher a fare pubblicità, o coinvolgerli in iniziative di respiro nazionale. E’ lo stesso errore che fecero con Game Network, è lo stesso problema che hanno avuto tutte le altre trasmissioni nostrane sull’argomento. Ci sono state un paio di rare eccezioni, tipo USA Today di/con Stefano Gallarini, ma in quei casi i videogiochi erano uno degli argomenti trattati.
Io sono convinto che se oggi Mediaset (ma va bene anche Rai 4 e, forse, anche MTV o Deejay TV) si mettesse a progettare un programma sui videogiochi, e solo su di loro, avrebbe un buon riscontro.
Certo, al momento è probabile che non ci sia un vero pubblico interessato, ma penso che non ci vorrebbe troppo tempo a trovarlo o crearlo. Col giusto format, credendoci per un periodo lungo, e quindi investendo sull’idea per una stagione intera, anche sopportando degli inevitabili dati di ascolto molto bassi in fase iniziale, secondo me si potrebbe fare il colpaccio.

Ma come dovrebbe essere fatto questo programma?
La cosa principale è creare il giusto mix tra contenuti dedicati ad appassionati e a un pubblico più generalista. Quindi niente servizi di 20 minuti che analizzino e confrontino il frame rate di Assassin’s Creed su PlayStation 3 e Xbox 360, ma nemmeno 20 minuti dedicati a Nintendogs o alla Wii negli ospizi. Servizi solo agili e snelli, massimo 3/5 minuti con, volendo, alla fine anche pochi dati tecnici (magari detti dai conduttori e non nel servizio).

Un posto importante devono averlo anche i trailer dei nuovi titoli: ogni settimana ne escono a decine, non sarà un problema sceglierne una manciata da presentare in blocco o sparsi per tutta la durata della trasmissione. Qui tra l’altro si avrebbero contenuti di incredibile qualità, sia per quanto riguarda l’impatto visivo che audio, e tutto è già bello che pronto.

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