Speciali

13.06.2012

TU CHIAMALE SE VUOI... EMOZIONI!

TU CHIAMALE SE VUOI... EMOZIONI!

Se avete tra i dieci e i venticinque anni, nessuno si stupirà se gli dite che amate i videogiochi e passate ore davanti a uno schermo cercando di uccidere qualcuno, fare più gol dell’avversario di turno o cose del genere. Se siete più vecchi, se avete passato come me i 35, la situazione è diversa. Intanto perché quando io avevo 15 anni i videogiocatori erano pochissimi e quindi ti guardavano storto chiedendosi perché passavi del tempo a fare “quelle cose cretine”. Poi perché oggi che la situazione è ben diversa, con milioni di persone che giocano ogni giorno… ti guardano ancora storto mentre si chiedono come puoi buttare via il tuo tempo a fare una cosa del genere alla tua età. Praticamente noi degli anni 70 siamo stati fregati allora e lo siamo anche adesso: che fortuna, eh? :)
Già, perché gioco ancora? Perché non mi dedico alla pittura, al calcetto, a qualche altro hobby più convenzionale? Perché videogiocare è bello! Perché si vivono storie pazzesche, emozioni uniche e irripetibili, cose che nessun altro media è in grado di darti. Alcuni giochi sono dei veri e propri film in cui tu decidi cosa fare e come, in cui devi essere tu a dimostrare che l’eroe di turno è davvero uno in grado di sconfiggere centinaia di nemici. Questi giochi regalano momenti spettacolari che ti rimangono impressi a fuoco nella mente. Io ne ho moltissimi ma ve ne racconto solo un paio.

Il primo è legato ad Half Life. O splendido FPS di Valve è stato un vero e proprio spartiacque del genere. Ha portato tantissime innovazioni sia nella meccanica di gioco che nella storia stessa. E nel modo di narrarla. Come dimenticare l’introduzione interattiva in cui ti trovi prima sul vagone che ti porta a Black Mesa, poi la camminata che ti fa arrivare alla zona dell’esperimento e quindi tutto il casino che lì succede? Lo schermo che diventa nero, i flash con gli alieni, di nuovo buio e via così fino al momento in cui tutto torna normale… o almeno così credi visto che intorno a te la gente è morta e ci sono alieni che prendono possesso dei cadaveri e li fanno diventare pseudo-zombie assassini. Solo a questo punto inizia il vero gioco, fin qui è solo l’introduzione! E il gioco è molto, molto meglio di quanto appena raccontato (tranne l’orrida parte finale sul pianeta/dimensione aliena). Non sto a citarvi tutte le cose che ancora ricordo, ne dico solo una che nella top 3 della mia personale classifica dei momenti più belli della storia dei videogiochi. A un certo punto mi trovo in una specie di piscina e vedo davanti a me un condotto. Salto dentro (mi abbasso per farlo) e avanzo un po’ fino a quando mi rendo conto che la fine del suddetto condotto è chiusa.

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07/10/2012
11:29
SANFORD

...Mi ricorderò sempre, e rimpiangerò per tutta la vita, quel periodo nel quale comprai la mia prima Play...assieme alla consolle presi anche FIFA98...er per me fantastico, avevo speso sulle 700-800mila Lire..e poi cominciò la saga dei videogiochi Driver, Gta2, il mitico Medieval..e le riviste mensili con i codici...quadrato, cerchio triangolo etc etc...eeeeee il tempo è il mio peggior nemico, ora a 33 anni e semper fidelis alla PS, gioco poco e qualche volta non tocco la play per mesi ma si sa...l'età è un'altra