Speciali

14.08.2013

Provata la demo di Pro Evolution Soccer 2014

Noi italiani sotto l’ombrellone continuiamo a parlare della nostra principale passione: il calcio. Tra le varie squadre in ritiro prima della prossima stagione troviamo anche il PES Productions Team, il quale, dopo ben 4 anni di sviluppo e grazie all’utilizzo del nuovissimo Fox Engine (sviluppato da Kojima-san), cerca di riprendere le redini di una saga che, come tutti penso sappiate, nel corso dei primi anni dell’attuale generazione ha perso pesantemente il confronto con Fifa, per poi cercare di colmare il gap, ma senza mai più convincere al 101% i videocalciatori.

Primo esempio di totale dedizione al progetto è stato l’annuncio dello sviluppo di PES 2014 solo per le console di attuale generazione, a differenza del rivale EA. Questa scelta è stata commentata da Manorito Hosoda, marketing executive di Konami, indicandone il motivo ben preciso: creare un gioco di spessore basato sul nuovo motore prima di focalizzare l’attenzione del team di sviluppo sull’hardware di prossima generazione. Resta quindi facilmente intuibile come Konami, tra le mille e più motivazioni, ritenga che il passaggio affrettato che la serie fece da PS2/Xbox a PS3/360 abbia intaccato in maniera decisiva lo sviluppo nei primi anni, creando quello strappo rispetto a Fifa che ancora oggi risulta non interamente ricucito. L’impegno e le premesse quindi, per un gioco degno del titolo di “RE del calcio”, paiono esserci tutte: ma la differenza, il guizzo del campione, lo si vuol vedere pad alla mano. Con nostra grande fortuna siamo riusciti a venire in possesso di una copia “DEMO” di PES 2014 e, da grande appassionato di calcio quale sono, mi sono fiondato alla velocità della luce a provare questa tanto attesa versione, indicata come successiva alla build presentata allo scorso E3! Il primo impatto è stato ottimo, rivelando un menu decisamente chiaro e soprattutto privo di quelle estenuanti canzoni brasiliane che “adornavano” il 2013 (scusatemi ma non è proprio il mio genere).

Essendo una versione di prova per la stampa, e soprattutto mancando ancora un paio di mesi alla sua commercializzazione, l’unica modalità eseguibile è quella “esibizione” (che in fondo, comunque, è quella che ci interessa di più!). Arrivati alle squadre disponibili mi si presenta davanti un poker di scelta che crea decisamente pochi problemi: Bayern Monaco – Santos – Italia – Germania. Via con Italia-Germania e che Tardelli me la mandi buona. Abbozzato un 4-3-3 col tridente El Shaarawy-Balotelli-Cerci do l’ok, e che lo spettacolo abbia inizio! L’ingresso dei giocatori è spettacolare come al solito, i volti sono decisamente somiglianti (anche se ancora tutto questo fotorealismo non lo si vede), ma la voglia di giocare è troppa, premo start e mi butto in partita.

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