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24.10.2013

Pokèmon X e Y: Il gioco, le novità, il nostro torneo

Pokèmon X e Y: Il gioco, le novità, il nostro torneo

Pokèmon X o Pokèmon Y? Questo è il dilemma che da qualche tempo a questa parte affligge moltissimi videogiocatori di tutto il mondo. Le differenze sono sottili, ma il dubbio colpisce tutti, chi più chi meno, al lancio di ogni nuova generazione Pokèmon. Cosa ho scelto io? X

Si parte, nell’intro appare una “X” gigante che pare uscire dallo schermo, si preme start e si viene catapultati ancora una volta nel magico mondo Pokèmon. L’avventura inizia in modo insolito, tant’è che il Pokèmon iniziale viene consegnato al protagonista dai suoi rivali. Già dalla prima lotta, subito dopo la scelta del primo Pokèmon, è possibile apprezzare la grafica, forte di modelli poligonali di ogni singola specie di Pokèmon, in tutte le loro forme. Le animazioni sono curate ed azzeccate. Stona davvero il calo di framerate a 3D attivo, difetto già individuato nella versione demo che non è stato risolto. Disattivando il 3D si gode invece di buona fluidità, anche nelle lotte con 4 o più Pokèmon in campo. La lotta con il rivale termina e si parte con l’esplorazione di una regione, Kalos, davvero unica per bellezza e varietà degli scenari. Una gestione automatica della telecamera concede spesso scorci da cartolina. Durante l’esplorazione siamo accompagnati da una colonna sonora molto gradevole, personalmente ho apprezzato le musiche dei vari percorsi (che ora oltre al classico numero, hanno anche un nome!). Queste sinfonie sono giustamente interrotte dal tema musicale dei Pokèmon selvatici che appaiono, tema frizzante ma che sarebbe potuto durare un po’ di più, considerato il fatto che sarà forse il più ascoltato dell’avventura se si vuole completare il Pokèdex Nazionale. Pokèdex che ad oggi conta 718 mostri, ebbene si, spoilerone, i Pokèmon della sesta generazione sono esattamente 69. Pochi? Forse…Ma non dobbiamo di certo dimenticare che le Megaevoluzioni ad oggi conosciute sono 28 e che, ad esempio, il Pokèmon Vivillon ha oltre 20 forme differenti, insomma, la smania del collezionista è comunque assicurata. Al termine del gioco infatti quanto resta da fare è proprio darsi alla caccia di tutte le Megapietre, sia nel gioco che nel mondo reale, perché alcune sono esclusive di una o l’altra versione (qualcuno ha un’Aggronite?). Questo sopperisce al fatto che l’unica zona sbloccabile nel post game è una singola città, negli scorsi titoli c’erano molte più cose da fare una volta battuto il/la campione/essa della Lega Pokèmon. Devo però sottolineare che la storia del gioco è più che longeva e credo che a molti di voi non basteranno 30 ore per entrare nella Sala d’Onore.

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