Speciali

14.11.2013

Provato Skylanders: Swap Force

Prima di scrivere questa recensione ho voluto giocare in maniera approfondita all’ultimo titolo della Franchisee Activision perchè sentivo che dietro a questo gioco, creato e pensato appositamente per un target giovane, fossero presenti delle dinamiche di gameplay studiate e realizzate per i videogiocatori più esigenti…. e non mi sbagliavo! Ma andiamo con ordine:

L’unboxing di rito della confezione di Skylander Swap Force ci da la possibilità di fare immediatamente conoscenza con la novità che renderà entusiasmante la nostra esperienza di gioco. All’interno dello starter pack infatti, oltre al nuovo Portale USB e alla miniatura di Stealth Elf (Terza Serie) sono presenti ben due dei 16 personaggi Swap Force: Wash Buckler (Acqua) e Blast Zone (Fuoco).

Superfluo dire che le miniature sono veramente molto belle, ricche di dettagli e curate in maniera maniacale, la Activision già nei precedenti capitoli ci aveva dato modo di apprezzare la qualità costruttive della controparte reale dei propri eroi virtuali. Finalmente possiamo provare con le nostre mani a “separare” i toys Swap Force, tenuti insieme con estrema precisione grazie alla forza di una calamita, come abbiamo visto fare negli spot con cui Activision ci ha fornito le anteprime del prodotto.
Ogni personaggio Swap Force è composto da due distinte parti: quella superiore, il torso, e quella inferiore, le gambe; queste parti possono essere combinate a piacere permettendoci così di poter creare sino a 256 avatar differenti, ognuno con le proprie caratteristiche, i propri power ups e potenziamenti! Sì perchè ogni singola parte può essere potenziata attraverso due distinti percorsi di evoluzione. Questa innovazione, per quanto possa sembrare scontata o banale, risulta essere la vera chiave di volta del nuovo capitolo degli Skylanders, quel “plus” che ci ha portato a credere che Skylanders Swap Force sia a pieno titolo un vero e proprio RPG.
Inserito il BD nella Playstation 3, piattaforma su cui abbiamo testato il gioco, notiamo subito dai titoli introduttivi che per questo terzo capitolo della saga delle “avventure di Spyro”, Activision ha promosso sul campo la casa di sviluppo Vicarious Visions, che si era già ampiamente dimostrata capace e credibile con le versioni per iOS dei giochi della serie e l’adattamento di Spyro’s Adventure per 3DS e Giants su WiiU. Activision, confortata dagli ottimi risultati di vendita e di gradimento, punta a fare di Skylander una franchisee durevole nel tempo, pertanto al fine di mantenere sempre fresca e nuova la propria release “annuale”, alternerà lo sviluppo tra i creatori degli Skylanders, i Toys for Bob, e lo studio Vicarious Visions.
La storia per quanto leggera svolge correttamente il proprio lavoro di collante tra i vari livelli del gioco che, sulla falsariga dei precedenti, vede la nostra base nella città di Tana del Bosco.

1 2 3 4