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29.03.2014

Twitch Plays Pokemon

Twitch Plays Pokemon

Credevo che difficilmente si potesse creare qualcosa di veramente “nuovo” nell'ambito del nutrito panorama dei videogiochi che da 40 anni accompagnano il nostro tempo libero e invece un anonimo programmatore australiano costruisce da zero un mash-up dal contenuto esplosivo. Queste sono le premesse di Twitch Plays Pokemon.
Twitch è il nome del principale sito di streaming video a tema videoludico mondiale, nato come spin-off di Justin Tv fornisce dirette in streaming dei maggiori tornei e-sports internazionali ed è focalizzato principalmente sul gioco competitivo.
Per quanto riguarda Pokemon invece non credo sia necessario spiegare nulla; la franchisee di proprietà Nintendo è universalmente famosa e la cartuccia Pokémon Red (il primo titolo della saga distribuito a livello mondiale) ha sancito il successo indiscusso della console portatile GameBoy. Se sei nato negli anni 80 / 90 è molto probabile che tu abbia ben impresso nella memoria il tempo speso a vagare per la regione di Kanto.
Come unire e correlare quindi il titolo blockbuster che ha accompagnato la nostra infanzia con la vasta popolazione di followers di TwitchTv? Semplice! Dando loro la possibilità di giocare! Non in multiplayer però, ma tutti insieme alla stessa partita!
Grazie ad una interfaccia scritta in Pyton, è stato possibile trasformare la chat del canale video Twitch nell’interfaccia di inserimento comandi per un emulatore di GBA su cui girava la ROM di Pokémon Red. Quello che all’inizio sembrava un esperimento senza alcun senso o fine, si è trasformato repentinamente, grazie alla potenza dei social network, in un esperimento sociale all’avanguardia perfettamente riuscito.
Twitch infatti ha attirato verso il suo canale un totale di 36 milioni di visite, con una media di 80.000 viewers contestuali, di cui un buon 10 % partecipava attivamente al gioco. Come possono però 8000 persone pilotare e guidare le scelte di un singolo personaggio? Da subito infatti il lag, lo spam e la “confusione” generale sul canale hanno mostrato il lato debole di questo progetto. Grazie ai piccoli ma sostanziali accorgimenti introdotti in “corsa” il gameplay è diventato avvincente e così i problemi che sembravano l’ostacolo insormontabile al successo dell’iniziativa sono diventati il suo punto di forza.
I giocatori potevano scegliere tramite votazione se operare in regime di “Anarchia” o di “Democrazia”, nel primo caso tutti i comandi parsati venivano eseguiti nell’ordine ricevuto, mentre in modalità “Democrazia” per venti minuti venivano eseguiti solamente i comandi ricevuti il maggior numero di volte dal sistema.

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