VGP: Ciao. Cominciamo con le presentazioni: chi sei e cosa fai nella vita.
Pitbull: Mi chiamo Orlando e il mio soprannome è Pitbull. Sono uno studente. Quando non studio o lavoro e posso riposarmi, tra guardare in TV un pessimo film o programma e giocare preferisco allenarmi a Soul Calibur IV.
VGP: Da quanto giochi a Soul Calibur? Perché hai scelto questo picchiaduro e non un altro?
Pitbull: Gioco dal primissimo Soul Calibur, ma ho anche intravisto un po’ il primo Soul Edge, su Playstation 1. Ho scelto questo picchiaduro perché all’epoca ne sono rimasto incantato. Stupendo per grafica, sonoro, ma soprattutto giocabilità 3D. Ricordo che me lo fece vedere un vecchio amico, e da lì non ho mai perso i vari seguiti. Gli altri picchiaduro non mi hanno mai soddisfatto.
VGP: Qual è il tuo personaggio preferito? Perché?
Pitbull: Mitsurugi, un samurai. Che dire… me lo consigliarono nelle prime ore di gioco per imparare, visto che era facile da usare alla fine non l’ho più abbandonato, lo reputo un personaggio troppo bello e appagante da usare. Un altro motivo per cui mi piaceva e mi piace tuttora è perché mi diverto molto a fare Auto-GI (“Auto Guard Impact”,un tipo avanzato di contromossa, marchio di fabbrica di Soul Calibur – ndr) sugli attacchi più disparati, come l’iGDR (Instant-Geo Da Ray, rapidissima mossa con spostamento orizzontale “a missile”- ndr) di Cervantes.
VGP: Negli ultimi due tornei, a Lucca e a Milano, ti sei piazzato due volte secondo. Chi ti ha dato più filo da torcere? Mediti vendetta per i prossimi tornei?
Pitbull: Ahh... il vincitore. Sì, direi che l’obbiettivo per il prossimo torneo è battere Andy, il primo classificato delle scorse due tappe di Videogames Party. Andy: la prossima volta VINCO IO!!!
VGP: Questo sì che è lo spirito! Hai qualche consiglio per i giocatori che vorrebbero riuscire ad arrivare ai tuoi livelli?
Pitbull: Certo: piega, o sarai piegato!
Scherzi a parte, prima regola base: dopo che ti parano un colpo, para, non tirare un altro colpo. Altrimenti, eccezioni a parte, saranno dolori. Seconda regola base: conoscere un po’ in generale tutti i personaggi, le loro stringhe di attacchi e, soprattutto, le scoperture e relative punizioni. Infatti, anche se si usa il proprio personaggio ad alti livelli e non si conosce a menadito quello dell’avversario si rischia di perdere malamente. Infatti io non conosco affatto Voldo (il personaggio utilizzato da Andy), sapere qualcosa in più su di lui mi avrebbe fatto decisamente comodo. Andy credo abbia capito questo mio punto debole al torneo, e tirava mosse come un dannato. Si è visto poi com’è andata a finire. L’aria di sfida e adrenalinica che si respira in un torneo fa anche la sua parte per acquisire esperienza e sangue freddo, è per questo che mi iscrivo ai tornei di Videogames Party.
VGP: Qual è il più grande errore che può fare secondo te un giocatore, mentre cerca di diventare forte a Soul Calibur IV?
Pitbull: Boh, giocare come se fosse Donkey Konga con i Bongo (risata). Non saprei.
VGP: Raccontaci qualche aneddoto di tornei a cui hai partecipato. Sappiamo che nella tua carriera ne hai viste di cotte e di crude!
Pitbull: Uhm, vi parlo di un episodio divertente, è un po’ tecnico ma ve lo racconto lo stesso. Ricordo una volta a Cannes in un torneo francese dove, giocando con un giocatore del posto di cui non ricordo il nome, notai che non conosceva una trappola di Mitsurugi;si tratta di un colpo che, una volta entrato a segno, se l’avversario non sa fare la cosa giusta continua a prendersela ad oltranza. La mossa in questione era il 22B di Mitsu: quando la si subisce si deve rimanere a terra e beccarsi un altro 22B, e la cosa finisce lì. Quel giocatore, invece, premeva la guardia (sbagliando), beccandosi così una sfilza di legnate a suon di 22B, al che, all’ennesima volta, mi fa: “c’est garantie?!?”.Al che io (traduco): “Ah boh! Devi parare. Forse non pari abbastanza!” Il tutto con tanto di sorriso malefico sotto i baffi. Cattiva come cosa, ma a me e ai miei amici ha fatto sbellicare, considerando che eravamo in ambito di un torneo serio, e si presumeva che tutto dovessero conoscere quella trappola. Per questo, ripeto, è bene conoscere il proprio personaggio, ma è ancora più importante conoscere quello dell’avversario.
VGP: Non so perché ma questa storia non mi è nuova (risata). Cosa ne pensi dell'organizzazione dei tornei di Videogames Party? C'è qualcosa che non ti è andato bene? Hai qualche consiglio per migliorarci per la prossima volta?
Pitbull: Un solo aggettivo: GRANDIOSA! Io ho partecipato solo a questi ultimi due e non credo di volermi perdere quelli futuri! I luoghi e ambienti dei tornei erano bellissimi. Anche i tornei si sono svolti in modo fluido e molto professionale. I miei sinceri complimenti.
VGP: Ti ringraziamo per il tempo concessoci, e ti auguriamo in bocca al lupo per i prossimi tornei!
Pitbull: Di nulla, è stato un piacere! E crepi il lupo, ma non prima di aver sbranato il Voldo di Andy. :)
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