
In centro Rushing Monkey
L’Italia si sta dimostrando una fucina sempre più prolifica di videogiocatori di alto livello. Anche per Street Fighter IV abbiamo diversi, validi combattenti, specialmente nelle due “Tane delle Tigri” del Bel Paese: Milano e Roma. Videogames Party ha intervistato Alessandro Basile, il più temibile Street Fighter della fazione lombarda, nonché vincitore di diversi tornei.
Partiamo con un’introduzione formale: raccontaci tutto di te.
Ciao, mio chiamo Alessandro Basile e il mio nick è RushingMonkey. Che dire di me, ho 23 anni e... sono un drogato di fighting games! Ho cominciato a giocarli anni fa partendo con alcuni giochi della SNK, come Garou e la serie King of Fighters. Dopo una breve parentesi 3D con Soul Calibur 2 sono tornato alle 2 dimensioni con Street Fighter III: 3rd Strike e l'attuale Street Fighter IV.
Rushing Monkey? Come mai hai scelto questo nickname?
Hahaha, quando giocavo a Soul Calibur, c'era una certa persona che definiva "scimmie" i giocatori che attaccavano a caso in situazioni di svantaggio, con ovvi, disastrosi risultati. Quindi la parte "Monkey" nasce come soprannome autoironico. Il suffisso "Rushing" invece viene dal termine inglese "rushing down" che signiva sostanzialmente attaccare senza sosta, pressare l'avversario, che è lo stile di gioco che prediligo.
Citi più volte Soul Calibur, perché sei tornato ai picchiaduro bidimensionali? Per quale motivo li preferisci ai 3D?
In realtà non c'è un motivo ben preciso, ad un certo punto ho trovato della buona competizione al 3rd Strike e la passione per Soul Calibur è andata pian piano scemando. Comunque, considero i picchiaduro 2D e 3D due generi diversi ma ugualmente validi. Non so dire con precisione perché preferisco i 2D, forse per la maggiore importanza di fattori quali la manualità per le combo, o la mancanza, nei 3D, di alcuni aspetti tattici legati allo zoning. Ma ammetto che è un po' una generalizzazione, non si può certo dire che questi aspetti manchino del tutto nei 3D.
Come sei riuscito ad arrivare al top sul suolo italiano in un gioco così competitivo e ricco di contendenti come Street Fighter IV?
Beh, ormai gioco da parecchi anni ai picchiaduro e l'esperienza ha aiutato tantissimo. Inoltre ho la fortuna di avere della buona competizione in zona con cui posso giocare regolarmente dal vivo, senza dipendere dal gioco online che è solo un surrogato di quello vero.
Quanta verità. Ci puoi fare un elenco dei tuoi migliori piazzamenti a SF4?
Dunque, il primo torneo a cui ho partecipato è stato quello organizzato da AEX verso lo scorso marzo, circa 35 giocatori provenienti per lo più dal nord Italia. Non avevo troppo pretese in realtà, dato che il gioco era uscito da pochissimo, ma sono riuscito a vincere.
Dopodiché ho vinto quasi tutti i tornei e ranking battles locali qua a Milano e dintorni (uno a Varese).
Passando a tornei un po' più importanti, mi sono piazzato 2° al Torneo Nazionale Ufficiale Capcom, e 3° al Videogamesparty a Milano. Non ho ancora partecipato a nessun torneo a livello internazionale o europeo, ma c'è in programma un torneo a Monza a fine mese che si annuncia ricco di presenze importanti anche dall'estero; conto di riuscire a ottenere un buon piazzamento.
Puoi citarci i momenti più elettrizzanti o bizzarri che ti sono capitati ai tornei?
Uhm, se mi chiedi elettrizzanti E bizzarri, ricordo una finale di una ranking battle di Milano contro Coden (Viper Vs. Sagat, al solito) molto combattuta, in cui ci siamo scambiati ripetutamente comeback a dir poco ridicoli da situazioni disperate. Il sistema di Ultra contribuisce molto a questo genere di ribaltamenti di fronte, ma in quell'occasione è stato veramente allucinante.
Elettrizzante a livello di tensione, e purtroppo conclusasi in maniera per me negativa, devo menzionare la finale con SFChampion al torneo Nazionale Capcom, che ho perso letteralmente di un pixel di energia all'ultimissimo round, e per cui mi sto ancora mangiando le mani. Non ricordo di aver mai giocato così teso, ho perso totalmente la testa e a fine partita ero come... prosciugato. Vabbè, cose che capitano.
Cosa pensi di Street Fighter IV? Lo trovi al passo con i tempi o una minestra riscaldata?
Al passo coi tempi. È vero che è un gioco molto semplice alle radici, ma del resto è quello che gli appassionati della saga vogliono, Street Fighter è sempre stato un gioco "easy to pick up, hard to master". Ovvero, chiunque può prendere in mano il gioco e costruirsi delle basi abbastanza velocemente, dopodiché lo si può approfondire praticamente all'infinito. Gli strumenti per farlo ci sono tutti e le opzioni, in attacco o in difesa, non mancano mai.
Per me è una cosa positiva. I picchiaduro 2D "moderni" hanno un approccio diverso, con millemila meccaniche universali e opzioni da comprendere e applicare prima di diventare decenti (mi sto riferendo a Guilty Gear, Blaz Blue e fratelli): non sto dicendo che non mi piacciono, anzi, ma non è necessariamente un'evoluzione. Sono diversi, punto.
Quali personaggi usi e perché?
Il mio main in Street Fighter IV è Viper. Mi è piaciuta da subito per le sue spiccate caratteristiche offensive. È un personaggio che può effettuare un pressing molto efficace e costringere l'avversario a "indovinare" le scelte (ad esempio, da che parte parare il suo Burning Kick aereo, che è molto ambiguo), cosa che apre la strada a diverse possibilità di mixup. Devo però ammettere che l'ho scelta anche perché è un personaggio molto "flashy", spettacolare da vedere con le sue mille finte e cancel, e la difficoltà di utilizzo (a livello di manualità) per eseguire tutto questo mi attraeva molto.
Ultimamente mi sto concentrando anche su Abel. Al contrario di Viper, come character design mi fa abbastanza schifo, ma è tremendamente divertente da utilizzare! Ed è un altro personaggio orientato all'attacco, da cui è molto difficile difendersi efficacemente da vicino, dato che è dotato di una presa speciale che batte tutte le altre. "Leggere" le intenzioni difensive dell'avversario e scegliere l'opzione giusta per punirlo è molto, molto appagante con questo personaggio.
Fra i giocatori italiani di Street Fighter IV sei famoso per la tua manualità, quanto conta nel gioco? Hai qualche consiglio tecnico per i giocatori in erba per bruciare le tappe e diventare forti?
Beh in realtà Street Fighter IV è abbastanza semplice da questo punto di
Quindi avere una buona manualità non è importantissimo secondo me, piuttosto è fondamentale avere una buona esecuzione, che è un'altra cosa: ad esempio, chiunque si può mettere in training con Ryu e dopo 10 minuti imparare a fare Shoryuken, Focus Cancel e Ultra in combo; ma conosco giocatori anche abbastanza bravi a cui capita di sbagliarlo in situazioni difficili, decisive, sotto stress. Saperlo fare sempre, al 100%, fa tutta la differenza del mondo. Questo non vale solo per le combo ovviamente, ma anche in situazioni difensive, ad esempio eseguire uno Shoryuken in reversal contro un crossup (attacco aereo che si para nella direzione opposta a quella normale –Ndr).
Insomma, sbagliare le scelte fa parte del gioco, sbagliare l'esecuzione quando s'era fatta la scelta giusta non è "ammissibile" per chi vuole diventare competitivo.
Consigli? Mettersi in training finché l'esecuzione di mosse e combo non risulti automatica, naturale. Una volta raggiunto questo obiettivo, si tratta "solo" di trovare della buona competizione possibilmente locale e allenarsi in maniera intelligente, quindi qualità, non quantità: vedere le situazioni che ci mettono in difficoltà, ricrearle in training e provare tutte le possibili contromosse.
Sappiamo che le due "Tane delle Tigri" italiane di Street Fighter IV sono Milano e Roma. Quale delle due è meglio? Qual è il giocatore romano che ritieni più forte e temi di più, se c'è qualcuno che temi?
È difficile dirlo: gli unici due tornei in cui Milano e Roma si sono scontrate sono stati il Videogamesparty di Milano e il Torneo Ufficiale Capcom, con risultati discordanti: al primo, Roma ha piazzato due giocatori ai primi due posti (Sean e Shirl) davanti a me; al torneo Capcom, nessun giocatore Romano è uscito dai gironi e io ho battuto Shirl nello scontro diretto decisivo per la qualifica.
Il giocatore romano più forte è senza dubbio Shirl con Akuma, e in virtù del suo ottimo piazzamento al recente SVB (torneo internazionale svoltosi di recente a Londra – Ndr), direi che si possa considerare al momento anche il miglior giocatore italiano, o se non altro "l'uomo da battere". Dopo Shirl, il giocatore del gruppo romano che temo di più è Angel666: Ryu è sempre un brutto cliente, e mi dicono che Angel sia migliorato molto di recente.
Per concludere l'intervista, ringraziandoti del tempo dedicatoci, la domanda che più interessa a tutti i tuoi avversari: sarai presente alla prossima tappa di Videogames Party al Lucca Comics a fine ottobre? Hai qualche consiglio per migliorare l'organizzazione del torneo che sta per arrivare?
Non ne sono sicuro, questo mese ci sono altri tornei molto interessanti e ho già dovuto a malincuore rinunciare a tutti quelli che non sono nelle immediate vicinanze, ma spero di riuscire a farcela! Per ovvie ragioni, le possibilità aumenterebbero moltissimo se qualcun altro del mio gruppo fosse interessato a scendere in comitiva, quindi devo sentire anche loro.
Consigli per l'organizzazione? Avere un ambiente confortevole (aria condizionata plz!) e postazioni ben allestite è sempre ben gradito, ma la cosa più importante è il formato, che non sia troppo "random". Ad esempio al Torneo Ufficiale Capcom hanno fatto gironi a partita secca seguiti da eliminazione diretta, non è proprio il massimo della vita farsi centinaia di chilometri e non potersi permettere neanche un paio di partite di adattamento.
A presto, e in bocca al lupo per i prossimi tornei!
Crepi il lupo!
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Il quarto da sinistra: Shirl
Videogames Party ha intervistato per voi il temibile Kim Seung Ju, in arte Shirl, uno dei giocatori romani più forti che ha ottenuto, anche di recente, ottimi piazzamenti in tornei nazionali e internazionali. Se non avete paura di Akuma, non avete mai giocato contro di lui.
Allora, cominciamo, che ne dici di raccontaci qualcosa di te?
Mi chiamo Kim Seung Ju, nick Shirl, ho 26 anni ho cominciato a giocare ai picchiaduro da quando avevo 8 anni.
Da quanto sei nel mondo di Street Fighter? Qual è il tuo preferito?
Il primo Street fighter che ho giocato è stato il World Warrior nel lontano 1992, i primi tornei di Street Fighter li ho fatti sull’ Alpha 1, sicuramente il mio preferito è il 3rd strike.
Come sei riuscito ad arrivare al top sul suolo italiano in un gioco così competitivo e ricco di contendenti come Street Fighter IV?
Diciamo che sono sempre stato uno dei top a livello italiano di gran parte degli Street Fighter, ma anche di altri titoli come i vari King of Fighters, quindi sono partito con delle buone basi, ma il segreto per diventare competitivi non è giocare tanto e basta ma giocare con la gente giusta e in maniera continuativa, basta organizzare con gli amici 2 o 3 volte a settimana.
Ci puoi fare un elenco dei tuoi migliori piazzamenti a Street Fighter IV?
Allora, mi sono qualificato 2° al Videogames Party a Milano, sono primo alla Ranking Battle di Roma, che sarebbe un campionato di Street Fighter IV composto da più tornei, e sono arrivato secondo all'SVB di Londra che è un evento europeo.
Parlaci dell'SVB di Londra, sappiamo che hai eliminato il favorito nonché Campione Europeo Capcom Ryan Hart. È un risultato molto importante per l'Italia, oltre che per te ovviamente.
Quello di Londra è stato una bellissima esperienza, inizialmente il team italiano era un po' snobbato dagli altri team, pensavano che non fossimo competitivi, quando facevamo freeplay eravamo sempre noi a chiedere agli altri se volevano giocare e cose del genere... ma già dal secondo giorno ci siamo distinti subito non solo io, ma anche gli altri. Per esempio Ryan Hart stava per perdere al primo turno della fase contro Angel666, un altro giocatore di Roma che partecipava all’SVB.
Puoi citarci i momenti più elettrizzanti o bizzarri che ti sono capitati ai tornei?
I momenti più elettrizzanti sono stati sicuramente i primi tornei che ho fatto, ancora non ero abituato alla tensione. Ora non mi vengono in mente scene in particolare, i momenti più bizzarri sicuramente al SVB di Londra quando gli avversari mi lasciavano a zero vita dopo combo o ultra e io recuperavo il round usando il loro stesso trick. Sono stati anche dei momenti molto elettrizzanti.
Cosa pensi di Street Fighter IV? Lo trovi al passo con i tempi o una minestra riscaldata?
Street Fighter IV sicuramente è al passo con i tempi, con un design completamente nuovo, una giocabilità veloce e intuitiva, ma sicuramente non è all'altezza del suo predecessore che è Street Fighter III: 3rd strike.
Quali personaggi usi e perché?
Nei vari Street non ho mai un avuto un main fisso, a SFIV uso Akuma, al 3rd usavo Ken e a SSF2T usavo Vega (claw). Tendenzialmente uso personaggi molto forti in attacco perché ho un gioco aggressivo.
Fra i giocatori italiani di Street Fighter IV sei famoso per la tua solidità e freddezza anche nelle situazioni più tese. Hai qualche consiglio tecnico per i giocatori in erba per bruciare le tappe e diventare forti?
In genere nei picchiaduro la solidità e la freddezza arrivano dopo svariati tornei vinti e non, di consigli per diventare forti ce ne sono molti, ma per diventare forti bruciando le tappe è tutto una questione di talento, quello che posso dire io è usare un personaggio che si adatta bene al proprio stile di gioco, quindi non fossilizzarsi sul personaggio che piace e basta, bisogna anche formare un gruppo di persone con cui si può giocare almeno 2 volte a settimana, e ovviamente divertirsi il più possibile.
Sappiamo che le due "Tane delle Tigri" italiane di Street Fighter IV sono Milano e Roma. Quale delle due è meglio? Qual è il giocatore lombardo che ritieni più forte e temi di più, se c'è qualcuno che temi?
Sicuramente è molto meglio Roma, ovviamente non lo dico perché ci sono io, ma siamo di più, giochiamo di più e ci muoviamo molto anche per andare a sfidare altri giocatori di altre città/nazioni. Giocatori milanesi che temo non ci sono.
Per concludere l'intervista, ringraziandoti del tempo dedicatoci, la domanda che più interessa a tutti i tuoi avversari: sarai presente alla prossima tappa di Videogames Party al Lucca Comics a fine ottobre? Hai qualche consiglio per migliorare l'organizzazione del torneo che sta per arrivare?
Mi piacerebbe molto partecipare al Videogames Party di Lucca e farò il possibile per esserci, ma questo mese è pieno di tornei praticamente uno a settimana quindi non posso garantire la mia presenza. Il consiglio per migliorare l'organizzazione è dare più spazio all'area di Street Fighter IV, e di non di buttarci come l'altra volta in un angolo.
Ringraziandoti nuovamente, ti facciamo in bocca al lupo per i prossimi tornei.
Grazie, vedrò di dare il meglio.




